L’iter di approvazione è terminato e il nuovo codice della strada è entrato in vigore a dicembre. Quali novità? Ecco ciò che devi sapere.
Nuovo codice della strada: ormai è ufficiale. Dopo l’approvazione alla Camera (27 marzo scorso), Palazzo Madama ha approvato con 83 voti a favore, 47 contrari e un astenuto il disegno di legge.
Gli step successivi? Firma del Presidente della Repubblica, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed entrata in vigore.
Se anche tu ti stai chiedendo quali sono i cambiamenti più significativi, sei nel posto giusto. Eccoli!
INDICE
- CDS 2024: i principali cambiamenti
- Cosa prevede il nuovo codice della strada per i monopattini?
- Utenti vulnerabili: si amplia la categoria
- Apparecchiature elettroniche, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol
- Neopatentati: cambiano le regole
- Moto e Scooter 125 in autostrada
- Nuove norme per gli Autovelox
- Nuovo CDS: tieniti aggiornato!
CDS 2024: i principali cambiamenti
Avevamo già affrontato due dei temi più dibattuti intorno al Codice della Strada in questi approfondimenti: un generale inasprimento delle sanzioni, qui, e la possibilità di percorrere con moto e scooter 125 autostrade e tangenziali, qui.
Concentriamoci questa volta su altri aspetti del Codice rinnovato, che stanno incontrando qualche critica, ma sono diventati comunque attivi.
Cosa prevede il nuovo codice della strada per i monopattini?

Un aggiornamento richiesto a gran voce ha interessato la regolamentazione dei monopattini. Il testo introduce l’obbligo del casco per tutti (non soltanto più per i minorenni), targa e assicurazione. Oltre a queste prescrizioni, occorre considerare la necessità di includere indicatori luminosi di svolta (le frecce) e il segnale di frenata (lo stop).
Chi si sposta su un monopattino potrà percorrere unicamente strade urbane, con limite di velocità fino a 50 km/h.
Utenti vulnerabili: si amplia la categoria
I conducenti di motocicli e ciclomotori si aggiungono all’elenco dei cosiddetti Utenti vulnerabili, categoria composta da pedoni, persone con disabilità e ciclisti.
A proposito dei ciclisti, è stata mantenuto il limite di potenza massimo per l biciclette elettriche: 250 Watt. La velocità massima di questi mezzi non dovrà superare i 30 km/h.
Nuove norme a tutela di chi si muove sulle due ruote: qualunque veicolo che effettuerà il sorpasso dovrà per legge mantenere una distanza minima di un metro e mezzo dal ciclista.
Apparecchiature elettroniche, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol

Notevole giro di vite per le infrazioni legate all’uso di dispositivi elettronici durante la guida o l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. È stato introdotto il ritiro breve della patente (15 giorni) in caso di utilizzo del cellulare alla guida, per esempio; decisamente più dure le pene per chi venisse fermato con un tasso alcolemico superiore al consentito. Le sanzioni in quest’ultimo caso saranno progressive e legate al tasso alcolemico riscontrato, con un massimo di 6.000€, detenzione da sei mesi a un anno e mezzo e sospensione della patente da uno a due anni.
Ancora maggiore la severità nel caso di consumo di stupefacenti. Decade il requisito di stato di alterazione: in caso di sospetto, le forze dell’ordine potranno effettuare un test salivare per verificare l’assunzione di sostanze stupefacenti da parte del conducente. In caso di esito positivo (un risultato che potrebbe essere dovuto al consumo di sostanze nei giorni precedenti al fermo) si procederà con il ritiro della patente per un massimo di tre anni.
Neopatentati: cambiano le regole
Piccola revisione anche per i neopatentati. Per i primi 3 anni infatti non potranno guidare veicoli con potenza superiore a 75 kW per tonnellata (o 105 kW per tonnellata in caso di veicoli ibridi o elettrici). Cambiano dunque le limitazioni del primo anno dal conseguimento della patente, che ora consentono di guidare auto più potenti, ma non quelle dei due anni successivi.
Moto e Scooter 125 in autostrada

Scende a 125 cc il limite di cilindrata per l’accesso ad autostrade e tangenziali, consentendo a detti veicoli di percorre tratti stradali fino a oggi preclusi.
Norma richiesta a gran voce nel corso degli anni sia dai possessori di mezzi a due ruote di tale cilindrata, sia dalle associazioni di categoria: dopo numerosi stop registrati nel corso degli anni, con il nuovo CDS è finalmente realtà.
L’Italia in questo modo si allinea al resto d’Europa, dove i 125 già potevano percorrere le autostrade.
Nuove norme per gli Autovelox
Le apparecchiature utilizzare per rilevare gli eccessi di velocità saranno in grado di riscontrare altre violazioni, per esempio la mancata revisione del veicolo.
Il nuovo CDS introduce un freno ai rilevatori di velocità utilizzati dai comuni per far cassa: bando agli Autovelox non omologati. Vietati i rilevatori di velocità sotto ai 50 km/h in città, nelle strade urbane (le zone 30) e nelle strade extraurbane sotto i 90 all’ora. Gli Autovelox dovranno essere segnalati con apposita segnaletica posta almeno 1 km prima del dispositivo.
Via libera anche ai così detti Barcavelox per rilevare la velocità delle imbarcazioni nei canali di Venezia.
Nuovo CDS: tieniti aggiornato!
Le norme che hanno subito cambiamenti sono molte e interessano una quantità piuttosto ampia di fattispecie. Controlla sulla Gazzetta Ufficiale il testo integrale.
